Facile, difficile

Alcune scuole di Yoga e alcuni insegnanti classificano lezioni e asana in base a una presunta difficoltà, per cui esisterebbero corsi per principianti e corsi per avanzati.

La scuola da cui provengo non fa alcuna classificazione perché è difficile rispondere alla domanda: cosa è difficile nello Yoga?

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Alcune posizioni “difficili” (Hanumanasana, Pincha Mayurasana ecc. ) richiedono oggettivamente doti fisiche che non tutti possiedono. Ma se la valutazione sull’efficacia dello Yoga si basasse su questo, ballerine e saltimbanchi potrebbero essere avanzatissimi nella pratica.

Quello che davvero è difficile nello Yoga non sono le posizioni ma la presenza a se stessi, l’attenzione costante e la capacità di sentire senza usare la razionalità. Savasana è difficile perché è difficile rimanere immobili sentendo il corpo e ascoltando il respiro senza modificarlo. Nessuna posizione è veramente facile o difficile se consideriamo lo Yoga per quello che è, e non una forma di attività fisica.