Lo Yoga, seriamente

Anche chi non ha mai praticato Yoga sa che c’è “qualcosa” di diverso rispetto all’attività fisica. A seconda della propria inclinazione, questo può incuriosire o allontanare.

Lo Yoga può essere vissuto come una pratica di benessere psicofisico, oppure può essere qualcosa di più profondo, una via per il cambiamento (Darśana). Così profondo, ramificato e complesso che non credo di trovare parole migliori di quelle scritte da chi vive e studia da sempre.

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Quella che segue è l’introduzione di Raphael agli Yoga Sutra di Patanjali, un testo fondamentale per la disciplina.

“In questi ultimi anni si è parlato spesso, a proposito e a sproposito, di Yoga; anzi, questa parola è stata talmente profanata che oggi se ne diffida persino, anche se poi non si sa esattamente che cosa veramente voglia dire.
La parola Yoga deriva dalla radice yuj che denota l'”atto di aggiogare” e, nel nostro caso specifico, risolvere le turbolenze mentali e fisiche in modo da ottenere una perfetta unità coscienziale la quale va oltre i limiti del pensiero, quindi di là dalle categorie del tempo-spazio. (…)
Lo Yoga non è una religione, come comunemente si intende questo termine, è invece una scienza, la scienza che studia l’ente nella sua totalità; è anche filosofia perché offre una visione della vita e della natura. In quanto scienza di ordine sperimentale, quindi è eminentemente pratico; in quanto filosofia è teoria, per cui esso consiste di teoria e prassi.

Lo Yoga, come qualunque Dottrina tradizionale, non cerca di convincere nessuno, non impone ad alcuno le proprie convinzioni Filosofiche e la propria prassi; vive e si esprime nella dignità di ciò che è. Se qualcuno ne ha un concetto errato è perché –soprattutto in Occidente– se ne è fatto una semplice professione, un mercato, una parodia, degradando ciò che è sacro, per quanto queste siano pur sempre eccezioni.

(….).

Lo Yoga è la scienza del conoscersi per Essere. Lo Yoga porta l’ente a ritrovarsi unità, mentre l’individuo in genere è molteplicità, dicotomia, conflittualità. Nel suo vivere tra pensiero e azione v’è sempre contraddizione, spesso opposizione; la coscienza viene lacerata dall’irrequietezza delle energie psico-fisiche causando anche stati paranoici e nevrosi di varia natura. (…) “

Da: La via regale della realizzazione (Yogadarsana) – Traduzione e commento di Raphael. Ed. Ashram Vidya